Come funziona la condensazione
Una caldaia a condensazione recupera parte del calore contenuto nei fumi, facendo condensare il vapore acqueo prodotto dalla combustione. Questo calore viene riutilizzato per riscaldare l'acqua dell'impianto.
Il recupero è favorito da temperature di ritorno dell'acqua più basse. Per questo contano anche il dimensionamento dell'impianto, la regolazione e il tipo di radiatori o pannelli radianti.
Rispetto a una vecchia caldaia, una sostituzione ben progettata può ridurre i consumi. Il risparmio effettivo dipende dall'abitazione, dall'impianto e dalle abitudini di utilizzo.
Perché scegliere una caldaia a condensazione?
- Efficienza: la caldaia a condensazione ha un rendimento maggiore perché, a differenza di quella convenzionale, riesce a sfruttare tutta l’energia del gas utilizzando anche quella parte di calore che nelle vecchie caldaie si disperde nei fumi. In questo modo permette di recuperare energia che altrimenti andrebbe persa.
- Risparmio: la caldaia a condensazione garantisce un risparmio economico reale e duraturo. I consumi diminuiscono dal 15 al 35% annuo se la temperatura dell’acqua nell’impianto di riscaldamento viene impostata tra i 60° e gli 80°C. Con impianti che funzionano a basse temperature (tra i 30° e i 50°), come nel caso degli impianti a pavimento, si può arrivare fino al 35%.
- Detrazioni fiscali: acquistando una caldaia a condensazione è possibile usufruire di due tipologie di detrazioni fiscali: beneficia della detrazione fiscale del 65% se abbinata con una pompa di calore (sistema ibrido), altrimenti il 50%. Queste percentuali di detrazioni saranno valide fino al 31 dicembre.
Modelli e soluzioni
La scelta della caldaia dipende dall'impianto esistente, dagli spazi disponibili, dal fabbisogno di acqua calda e dal tipo di rendimento richiesto.
